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Arriva in Italia l'anello per SINGLE

Sbarca anche nel nostro paese la ‘fede’ dei single, che già sta spopolando in più di venticinque paesi nel mondo

 

 

Hai l’anello al dito? Allora sei un single, per di più felice!
Si porta all’anulare, esattamente come la vera nuziale, e in effetti il suo significato è simile a quello dell’anello simbolo del matrimonio. Simile, ma in qualche modo contrario.
Sbarca anche in Italia la ‘fede’ dei single, che già sta spopolando in più di venticinque paesi nel mondo.
Se i fidanzati mostrano al mondo il loro status con l’anello di brillanti, chi ha moglie o marito ostenta la fede hanno pensato gli ideatori, perché chi è single non deve portare al dito il simbolo del suo essere sentimentalmente disimpegnato?
Allora ecco che arriva l’anello, che da simbolo di fedeltà diventa simbolo di felicità e al tempo stesso di "apertura". Apertura al mondo, agli incontri e anche all’amore, ma al tempo stesso serenità nel vivere la condizione di "solitario".
”Indossando il tuo Singelringen dichiari a tutto il mondo che essere single è OK.
Potresti desiderare di incontrare l'anima gemella oppure ritenerti soddisfatto della vita che hai.
In ogni caso mostrerai a tutti che ti accetti per ciò che sei: un single attraente.” dice Johan Wahlback, il fondatore di Singelringen (“Anello per Single” in Svedese).

(ponentenotizie)

Single over 45, una rete d'amore la dolce metà si trova su internet

Anche in Italia il fenomeno è in aumento, soprattutto tra le donne dopo i 30 anni
L'esperta: "Dopo una certa età è più difficile conoscersi, chat luogo neutro di incontro".

Altro che la discoteca o l'eterno mito della vacanza estiva. Dimenticatevi anche le fantasie sulle avventure tra colleghi di ufficio. E anche gli amici ormai non reggono più il passo. Oggi, il modo più facile per incontrare l'anima gemella è andare su internet. Almeno negli Usa. Lo sostiene una ricerca "Harris Interactive", pubblicata sulla rivista britannica New Scientist. Secondo un sondaggio condotto su 10 mila persone che si sono sposate tra il 2006 e il 2007, la maggioranza si è conosciuta sulla rete. Ma il dato più significativo è il boom tra gli over 45: in questo caso le coppie nate sul web raddoppiano. E il fenomeno, anche se meno diffuso, è in crescita anche in Italia.

I numeri parlano chiaro. Nell'arco dei diciotto mesi presi in considerazione dall'indagine, il 19% delle coppie convolate a nozze si è conosciuto online, mentre solo il 17% ha fatto conoscenza sul luogo di lavoro e altrettanti presentati da amici. Il fatto che ci sia una tendenza, è dimostrato anche dai risultati dello stesso studio nel biennio precedente. Tra il 2004 e il 2005, gli amori nati online erano solo il 15%, a fronte del 20% in ufficio e del 17% grazie a conoscenze comuni.

Ma il dato più significativo riguarda le coppie più mature: tra i 45 e i 54 anni coloro che si sono incontrati su internet sono il 31%, un numero di gran lunga superiore agli altri. Chi considera gli amori nati via chat come una roba da adolescenti, dovrà dunque ricredersi. In realtà è proprio il contrario: sono i giovani a incontrarsi più frequentemente nel mondo reale e i senior a trovare nel web un valido strumento di conoscenza.

"Dopo una certa età diminuiscono le occasioni di incontrare persone. La discoteca è un luogo più adatto ai giovani e i colleghi sono spesso sposati", spiega Roberta Giommi, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. "In più bisogna considerare lo spaesamento: spesso i single tra i 35 e i 45 anni escono da storie lunghe o matrimoni. Internet diventa una buona opzione. E non c'è nemmeno più un forte gap digitale: queste generazioni sanno usare i mezzi tecnologici".

Ma oltre a quello dell'età, c'è un altro stereotipo che viene sfatato: quello che rappresenta la rete come un luogo dove si nasconde la propria identità. "Queste persone si scontrano con la difficoltà di trovare un partner con cui costruire un futuro", continua Giommi. "Internet è un luogo neutro da cui partire. Permette un avvicinamento graduale. Certo, esiste il rischio che la persona si riveli poi diversa da come si presenta in chat, ma questi strumenti permettono almeno un tentativo". Insomma, nella vita di tutti giorni si può benissimo fingere anche più di quanto non si faccia nel mondo virtuale.

E in Italia? "Il fenomeno è meno diffuso, ma è sicuramente in aumento", conclude Giommi. "C'è ancora molta diffidenza in tutto ciò che assomiglia ad una agenzia matrimoniale. Funzionano di più gli strumenti "autogestiti", come chat o forum. A cercare partner su internet sono soprattutto donne, in quella fascia di età in cui si vorrebbero dei figli, ma c'è la paura che ad aspettare ancora diventi troppo tardi".

La Repubblica

Status Single

Raddoppiate in cinque anni le donne che abitano sole. Vita (felice)
da Single sotto la Mole
EMANUELA MINUCCI
TORINO
 

Fra una serata al Quadrilatero con le amiche e una cena con il collega nuovo (magari cool, ma un tantino imbranato) non hanno dubbi: meglio la tavolata Sex and the City nel cuore della movida a ridere sulle manie degli ex e a programmare le vacanze a Sharm, «che lì, vivaddio, gli amori sono senza conseguenze». A spiegarlo - con un’immagine che vale più di un trattato di sociologia - è Emanuela Marella, 32 anni, cliente fissa di Sportcity, la palestra a più alto tasso di single della città e single lei medesima. Emanuela vive (felicemente) sola in una Torino dove le woman-one-family sono quasi raddoppiate negli ultimi cinque anni: oggi sono 26.704 (di cui 1.654 «single di ritorno» uscite da un divorzio) contro le 14.852 del 2003.

Generazione Jjms
Un esercito in rosa sempre più risolto e autoreferenziale, la generazione Jjms («jeunes, jolies, mais seules») che abita sotto la Mole: «Usciamo sole e ci divertiamo, andiamo in vacanza sole e becchiamo, arriviamo a tenerci un figlio, sole, per godercelo tutto per noi. E magari grazie ai nonni continuiamo pure ad uscire la sera» racconta con tono da «single pride» Lisa De Gregorio, 43 anni, divorziata da due anni, e un lavoro che la porta in giro per l’Italia a promuovere i pacchetti di una nota azienda di telefonia mobile. Lisa è stata sposata, un tempo. E ora si guarda bene da «imboccare di nuovo quel vicolo cieco».

Il bancone di Eataly
Aggiunge, Lisa, sorseggiando un mohito al Kogin’s di corso Sicilia: «D’altronde, sono finiti i tempi, in cui Torino penalizzava le donne senza la fede al dito. Ora al posto dei ristoranti con i tavolini c’è il bancone di Eataly e dei tanti sushi-bar del centro, nelle agenzie di viaggio ti riempiono la borsa di proposte economicamente allettanti anche per chi viaggia solo, nei supermercati, grazie a servizi come “Auchan Drive” ti fanno trovare la spesa in macchina». Una strana luce le attraversa lo sguardo: come se tutte le «available & happy» come lei pensassero che gli uomini, in fondo, tornano utili soltanto per portare a casa le cassette dell’acqua minerale.

L’anello Nozatoo
Anelli nell’anulare destro. Anelli da single, ostentati fieramente come il modello «Nozatoo» che le torinesi cominciano a richiedere nelle gioiellerie. E in alcuni negozi di casalinghi del centro è pure spuntata la lista per single: «A Parigi la fanno da tempo - spiegano in una rivendita di via Mazzini - chi mette su casa, e magari fa una festa di inaugurazione prepara una lista di oggetti fra cui gli amici possono cercare un regalo. Ormai pare un evento gioioso essere soli: la singletudine insomma si ostenta, anche a Torino».

Capo Verde forever
«No, non chiamiamolo turismo sessuale per carità - intimano alla Cisalpina Tour - non è neanche più di moda. Certo è che sempre più donne sole non disdegnano mète turistiche dove, oltre alla natura selvaggia, si collezionano avventure». Prima mèta fra tutte: Capo Verde, con le amiche, possibilmente tante. «Lì c’è una natura spettacolare, e se poi se ci si innamora di un giovane e prestante creolo, come dire, è qualcosa in più». Sul fronte opposto delle richieste in caduta libera, invece, le vacanze nei club o le crociere per single: «Le donne le vivono come fossero ghetti. Gli uomini invece continuano a credere, forse un po’ infantilmente, nel modello Love Boat».

Lutece e la monoporzione
Meglio la monoporzione di cous-cous comprata all’Ipercoop o un piatto di prosciutto e melone spagnolo da Lutece? La fetta di pesce spada alla griglia del Pastis o una nicoise davanti a Grey’s Anatomy? E poi, dopo le 22, che fanno le single torinesi? Cinema con le amiche il lunedì (pellicola più vista dell’ultimo mese, ça va sans dire, Sex & the City) aperitivo al Kogins il martedì, cena all’Esperia il mercoledì, serata alla Rotonda il giovedì. Weekend libero: dalle cene con gli suoceri e dalle liti da approvvigionamento sul carrello del supermercato (che per gli uomini è sempre troppo pieno).

La Stampa

C'è bisogno d'amore...

La tecnologia al servizio dei cuori solitari

 

La nuova missione delle società che si occupano di tecnologia sembra essere la creazione di compagni/e virtuali o hi-tech per le persone che non hanno ancora trovato l’anima gemella.
Mai come in queste ultime settimane il Giappone ha ospitato una serie di novità hi-tech dedicate ai cuori solitari.
Robot studiati per dormire a fianco di un’altra persona, fidanzate hi-tech ed ora, un salvadanaio ammiratore.
La società che ha deciso di produrre il salvadanaio è la Bandai, nota per aver creato uno dei “must have” del passato, ovvero il famoso Tamagotchi.
Il nuovo gadget si chiama “Ikemenbank” (bell'uomo salvadanaio) ed è un maialino elettronico a forma di cuore.
Attraverso uno schermo LCD la donna in cerca d’amore può dialogare con l’ammiratore virtuale mentre il salvadanaio si riempie.
La storia d’amore virtuale viene scandita dall’inserimento delle monete nel salvadanaio.
Le ragazze hanno la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di fidanzato virtuale: il “tipo giusto”, lo spiritoso, lo studente gentile, lo sportivo e l' uomo maturo paziente.
Per ogni monetina inserita, il salvadanaio pronuncia frasi carine.

Cerco la persona ideale
Cerco la persona ideale
Esiste l'uomo o la donna ideale?Quante volte dopo la fine di una storia ci siamo detti basta questa è l'ultima volta che perdo la testa ? Eppure siamo li pronti a ricominciare una nuova storia, un'avventura.Questa è la persona giusta lo sento.Hai mai sentito questa frase? I tempi cambiano è vero e cambiano anche i modi di conoscere nuove persone.Oggi l'aiuto principale è internet.Sul nostro sito raccogliamo giornalmente le opinioni di persone che cercano l'anima gemella o che cercano semplicemente amicizia online.
Il minimo comune denominatore è la costante ricerca dell'altro.Alcuni si illudono altri sono più disillusi tutti cercano la persona ideale.Non abbiamo risposte è ovvio ma ci piace credere che questa persona ideale davvero esista ... insomma buona ricerca a tutti i nostri iscritti.

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